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Il pilota: «Tento
l'ammaraggio, non ce la faccio
ad atterrare». Avaria al motore
del velivolo decollato da Bari e
diretto a Djerba
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PALERMO -
Un aereo
Atr-72 della Tuninter sigla TS-LBB
con 39 persone a bordo (35
passeggeri, tutti italiani, e
quattro membri dell'equipaggio) è
precipitato in mare alle 15,55 al
largo della costa palermitana. Sono
stati recuperati 16 cadaveri. Tra le
vittime vi sono una bambina di 6
anni e uno di 8. I superstiti feriti
recuperati dai mezzi subito inviati
dalla Capitaneria di porto di
Palermo sono 23. Il coordinatore
regionale del servizio 118, Mario
Re, primario del Civico di Palermo,
afferma che undici feriti gravi sono
stati ricoverati in rianimazione
all'ospedale, quattro dei quali con
sindromi di annegamento, due con
traumi cranici, altri con fratture
serie che per qualcuno potrebbe
significare la paralisi.
Il volo Tui 1153 charter da Bari - dove era partito alle 14,32 dall'aeroporto di Palese - era diretto a Djerba, in Tunisia. Secondo il procuratore di Palermo, Piero Grasso, si è trattato di un'avaria. «Si è trattato di un incidente, non di un attentato terroristico», ha affermato in una nota il ministro delle Infrastrutture Piero Lunardi.
L'aereo non è
affondato ma, secondo il pilota, a
causa della perdita di potenza dei
motori non è ammarato perfettamente
entrando di punta in acqua
a 13 miglia al largo da capo Gallo e
a 12 da Palermo. Alcuni passeggeri
sono riusciti a salire sulle ali
dell'aereo. La carlinga si è rotta
in tre parti imbarcando molta acqua.
La coda è affondata. I Vigili del
fuoco hanno agganciato palloni
gonfiabili per evitare
l'affondamento. «Stiamo tentando di
rimorchiare il relitto in porto», ha
detto l'ammiraglio Vincenzo Pace,
comandante della Guardia costiera di
Palermo. «Il primo allarme della
torre di controllo», ha detto il
comandante della Capitaneria di
porto di Terrasini, Santo Talluto,
«è arrivato alle 15,30. Un minuto
dopo sono partite le prime due
motovedette».
Il vice ministro delle Infrastrutture, Mario Tassone, ha espresso un plauso alla Guardia costiera di Palermo per la tempestività e l'efficienza dei soccorsi, «che hanno sicuramente minimizzato il numero delle vittime».
Appena diffusa la
notizia del disastro, allo scalo di
Bari-Palese sono giunti parenti e
familiari dei passeggeri.
Il Comune di Bari ha invitato coloro
che vogliono avere notizie
sull'incidente aereo a contattare il
centralino del municipio
080-5771111. Il sindaco di Bari,
Michele Emiliano, e il presidente
della Regione Puglia, Nichi Vendola,
si sono recati all’aeroporto del
capoluogo pugliese. Dei passeggeri,
la maggior parte aveva comprato un
pacchetto turistico della Swantour e
sei della Sprintours.
L’Enac
ha reso noto che il
velivolo coinvolto nell’incidente
era stato ispezionato quattro volte
in Italia, l’ultima il 25 marzo
scorso a Catania, senza riscontri
negativi.
L'Agenzia nazionale sicurezza al
volo (Ansv) ha aperto un'inchiesta
internazionale che coinvolge anche
la Francia, la nazione costruttrice
dell'Atr, e la Tunisia, nazione di
immatricolazione ed esercenza
dell'aereo. Secondo il presidente
dell'Enac, Vito Riggio, l'avaria è
legata alla rottura di un motore e a
una probabile compromissione del
secondo.
È stato un aereo di linea dell'AirOne a localizzare esattamente l'Atr 72. L'aereo era infatti scomparso dai radar della torre di controllo di Punta Raisi. La direttrice dello scalo, Rosalba Castiglia, ha chiesto al comandante del volo AirOne che stava decollando di fare una ricognizione a bassa quota nella zona presunta dell'ammaraggio, che ha dato subito esito positivo. |





